I 3 volumi per il settore giovanile

I 3 volumi per il settore giovanile





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In questa estate di lavoro con la nazionale, stiamo sperimentando un sistema di allenamento dei fondamentali, quando facciamo lavoro tecnico specifico, a punteggio sia individuale che a gruppi.

Sfide/gare su più fondamentali individuale o di squadra

Non abbiamo per nulla abbandonato il tipico lavoro analitico sui vari fondamentali, ma abbiamo aggiunto, una volta a settimana, un lavoro concentrato solo sugli “obiettivi” e non sull’esecuzione tecnica.

Perché abbiamo deciso di provare questa cosa?

Possiamo dividere l’esecuzione del gesto tecnico in 2 modalità distinte.

•Una che si concentra sull’esecuzione, sulla ricerca della tanto da noi allenatori desiderata perfezione tecnica, che definiamo il “COME”

•Una modalità che si concentra non più sull’esecuzione, ma sull’obiettivo che vogliamo perseguire. Quindi il “COSA”

istema alternativo di allenamento della tecnicaQual è, secondo voi, la modalità che influenza maggiormente la prestazione in gara delle nostre atlete?

il COSA.

La prestazione è migliore negli individui che sono capaci di focalizzare le loro risorse sul COSA, rispetto al COME.

Ovviamente, penserete anche voi, non si può avere un buon livello di prestazione se non si ha abilità tecnica, se non si conosce come eseguire una tecnica. Giusto! Quindi serve allenare tutte e due le situazioni.

Ma è molto importante affiancare al lavoro tecnico-analitico (basato sul COME) delle sessioni di lavoro alla ricerca solo dell’obiettivo (COSA) senza soffermarsi sulla “perfezione” dell’esecuzione.

Sono due modalità di allenare ben distinte anche per noi allenatori:

  • nella modalità “COME” seguiremo le nostre atlete con feedback continui sull’esecuzione, e daremo scarsa importanza alla precisione-risultato (non sempre nel processo di apprendimento una perfetta esecuzione corrisponde ad un risultato perfetto)
  • nella modalità “COSA” il focus (nostro e dell’atleta) è del tutto concentrato sull’obiettivo, noi daremo solo piccoli feedback accorgimenti per aiutarli ad adattare la loro esecuzione alla precisione che richiediamo.

SFIDE A PUNTEGGIO

La sfida a punteggio è un lavoro su 2/3 fondamentali o concetti tecnici differenti basato sul un sistema di punteggio.

•Ogni fondamentale o concetto su cui vogliamo lavorare corrisponde ad un esercizio.

•Ogni esercizio ha un sistema di conteggio assegnazione dei punti, stabilito dall’allenatore.

•Ogni esercizio ha una durata di 2/3 minuti, poi i giocatori passano ad un altro esercizio.

La rotazione tra gli esercizi continua fino al raggiungimento dell’obiettivo totale

•L’obiettivo di punteggio, stabilito dal tecnico, è una somma di punti totali che l’atleta deve raggiungere sommando i vari punti in ogni esercizio.

•Il giocatore o il gruppo che raggiunge il totale dei punti stabilito ha “finito”il suo allenamento.

–si può effettuare come forma di gara, la prima atleta che raggiunge il punteggio desiderato vince

–si può effettuare a squadre (anche se consiglio di farlo in individuale)

allenamento della tecnica con la nazionale olandeseInnanzitutto dovete scegliere i fondamentali su cui concentrarvi, una volta scelti dovrete scegliere gli obiettivi che volete fissare per ognuno di essi, ed infine stabilire il punteggio più adatto alle tempistiche che volete e alle atlete che avete!

 

Per rendere il tutto più chiaro, propongo un esempio:

3 esercizi

•Ricezione/bagher in zona 5

•Palleggio di palla alta verso z4

•battuta verso obiettivo in posto1

durata turno: 2’ 30”

•BAGHER in zona 5:

-un atleta alla volta  esegue un bagher (scegliete se ricezione o appoggio) in zona 5.

-segnate con nastro, conetti, cinesini, una  zona-obiettivo, una per la palla perfetta (#) uno per la         palla positiva (+)

se avete un canestro “grande” per la ricezione meglio ancora!

– assegnate un punteggio: ogni palla nell’obiettivo # vale 3 punti; ogni palla nell’obiettivo + vale 1 punto

•ALZATA PALLA ALTA VERSO z4

– un atleta alla volta, partendo dalla propria posizione di seconda linea effettua un palleggio (o bagher) di palla alta verso zona 4

– posizionate un canestro, un carrello o un obiettivo simile in zona 4 dove volete che cada la palla alta per i vostri attaccanti (dentro al campo, all’astina, mai lunga fuori)

– anche qui assegnate un punteggio: palla dentro al “canestro” 2 punti, palla che tocca l’obiettivo ma non entra, un punto

•BATTUTA VERSO OBIETTIVO IN ZONA 1

– un atleta alla volta esegue una battuta verso un obiettivo da voi designato

– segnate con conetti, cinesini, nastro una piccola zona ed una più ampia nel campo dove volete che le vostre atlete effettuino il servizio

– assegnate il punteggio; zona più piccola (difficile) 3 punti; zona più ampia 1 punto

Una volta preparato tutto ciò dividete la vostra squadra in 3/4 gruppi di 3/4 atlete.

Ogni gruppo prende posto in un esercizio, quindi:

  • 1 un gruppo esegue bagher da zona 5
  • 2 un gruppo alzata palla alta verso z4
  • 3 un gruppo battuta verso zona 1
  • 4 se avete un quarto gruppo fa assistenza

Il “gioco” si svolge a tempo.

Ogni gruppo svolge l’esercizio in cui si trova per 2 minuti, poi ruota, andando verso l’esercizio successivo (decidete voi l’ordine di rotazione) che dev’essere mantenuto fino alla fine.

Ogni atleta conta i punti che realizza, sommandoli di esercizio in esercizio.

Per l’allenamento che abbiamo proposto io metterei come obiettivo finale il raggiungimento di 50 punti totali.

Quindi ogni atleta finisce il suo allenamento quando ha totalizzato, passando da un esercizio all’altro una somma di 50 punti.

Se lo svolgete come gara, vince ovviamente chi per prima raggiunge i 50 punti.

In alternativa potete, aumentando il limite di punteggio, svolgere il tutto come obiettivo a gruppo (es: 100+ punti), o come gara a gruppo.

Consiglio comunque di farlo ad obiettivo individuale, quando lo eseguite a gruppo, può succedere che a totalizzare punti sia sempre la stessa atleta, magari più abile delle altre nel suo gruppo; questo è contrario alla reale ragione per cui proponiamo questo tipo di “sfide”

Gli esercizi che ho messo nell’esempio sono uno dei modi in cui potete organizzare la sfida

Se avete un campo a disposizione potete fare 2 o 3 esercizi-fondamentali  contemporaneamente.

Se siete più fortunati ed avete a disposizione 2 campi, potete arrivare fino a 4 esercizi-fondamentali su cui lavorare.

Allenate i fondamentali e gli obiettivi che più sono pertinenti alla vostra squadra, al livello ed al campionato a cui partecipate.

Sbizzarritevi ad inventare sfide tecniche più stimolanti ogni volta, cambiando i fondamentali o gli obiettivi!!

Buon divertimento Coaches!


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