Il riscaldamento a circuito con esercizi per la pallavolo è fondamentale per qualsiasi tipo di categoria, al fine di migliorare le prestazioni sul campo durante l’intero allenamento.

Il Circuit Training è senza dubbio uno dei metodi più facili da utilizzare per allenare l’aspetto fisico nella pallavolo, soprattutto per la gestione degli atleti sia nelle categorie giovanili che nella massima serie. L’allenamento a circuito è un classico allenamento per potenziare la forza, la resistenza, la coordinazione e la flessibilità muscolare.

 

 

In base allo scopo del circuito che ci siamo prefissati nella programmazione stagionale è necessario riuscire ad utilizzare esercizi, tempi di esecuzione e tempi di recupero utili al miglioramento delle capacità prefissate. Proprio per questo motivo l’allenamento a circuito con esercizi per la pallavolo non prevede l’utilizzo dell’improvvisazione da parte del tecnico, in quanto non riuscirebbe a mantenere intatti tutti i parametri che si sono prefissati sulla attività stagionale.

La difficoltà nell’organizzare un lavoro a circuito è spesso causata da un notevole numero di variabili che possono essere diverse per ogni squadra, per ogni allenamento e per ogni singolo atleta.

Riuscire a programmare un lavoro a circuito, sia esso di prevenzione, di riscaldamento o di potenziamento, nasconde dietro di sè una serie di variabili che cercheremo di esaminare nel dettaglio per far si che ogni tecnico, in base alle sue necessità, possa variare la tipologia di circuito.

Per prima cosa é necessario ricordare che un lavoro a circuito deve essere programmato onde evitare spiacevoli inconvenienti con atleti e situazioni di difficoltà. Riuscire ad arrivare in palestra o al campo con le idee chiare ci permetterà di occuparci solo ed esclusivamente della tecnica di esecuzione del singolo esercizio.

Le variabili da tenere in considerazione per costruire un Circuit Training sono:
Tempo
Numero atleti
Attrezzatura e spazi a disposizione
Numero di stazioni
Persone dello staff che interagiscono
Capacità tecniche degli atleti
Tipologia di Circuit Training

Cerchiamo di analizzare nel dettaglio i punti sopra citati per costruire un circuito di lavoro.

Tempo
Il limite tempo è “purtroppo” una delle condizioni che maggiormente influisce sulla costruzione del circuito. Per tempo non si intende la durata della fase attiva o della fase passiva della singola stazione, ma il tempo effettivo compreso di pause e spiegazione del circuito che si andrà a proporre.

Spesso si omette il tempo di spiegazione che invece gioca un ruolo fondamentale per far si che gli atleti possano poi svolgere i vari esercizi in totale autonomia. Per la durata della singola stazione e del recupero tra una stazione e l’altra è importante conoscere il lavoro che si vuole andare ad effettuare: il tempo per ogni stazione varia a seconda dell’allenamento a circuito, improntato sulla forza, sulla resistenza o sulla potenza.

Numero di Atleti
Altro aspetto importante è sapere quanti atleti prenderanno parte all’allenamento. É di facile intuizione che allenare 6 – 8 – 12 atleti non é la stessa cosa. Più è alto il numero di atleti, maggiori saranno le possibilità di organizzare l’allenamento con più individui all’interno della stessa “stazione” di lavoro, onde evitare di trovarsi con oltre 8 esercizi da spiegare e controllare.

È realizzabile, solo per la massima serie, in cui i giocatori sono in grado di autogestirsi, un circuito con esercizi per la pallavolo che preveda un singolo atleta per stazione.

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Preparazione Fisica e Aspetti Tecnici

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