Dopo la rieducazione in acqua, si inizia il percorso rieducativo in campo con esercizi propriocettivi, di potenziamento e con l’introduzione dei primi salti.

La ripresa in campo è sempre la parte più difficile di un infortunio, soprattutto per quanto riguarda la distorsione alla caviglia. L’atleta molto spesso ha “paura” nell’iniziare a riappoggiare il piede a terra, sopratutto quando si chiedono di effettuare esercizi monopodalici o totalmente a carico della caviglia infortunata.
Questo è un passaggio fondamentale per il recupero dell’articolazione, infatti, solo tramite esercitazioni a carico monoarticolare e salti monopodalici si riesce a togliere la paura e far tornare l’atleta in campo con il resto della squadra in tempi ridotti.

L’infortunio che andremo ad analizzare nel dettaglio nei video è una DISTORSIONE di SECONDO GRADO con conseguente rottura del legamento.


DOPO IL LAVORO IN ACQUA SI CONTINUA CON IL LAVORO SUL CAMPO!
Dopo il lavoro svolto in acqua il preparatore ha il compito di programmare un iter ben strutturato per il recupero attivo dell’articolazione, questa programmazione ha step infiniti anche perché varia da giocatore a giocatore, da infortunio a infortunio, ma soprattutto da come reagisce l’articolazione al lavoro proposto.

Come le sedute in acqua anche il lavoro in campo andrà ad aumentare progressivamente dosando il giusto carico di lavoro per tutti i giorni del recupero e quindi l’inserimento con la squadra.

  1. STEP: recupero funzionale degli angoli della caviglia e del movimento tramite esercizi di rafforzamento con elastico (flesso-esstenzione caviglia ecc).
  2. STEP: consolidamento del lavoro propriocettivo eseguito precedentemente acqua e inserimento di esercizi specifici come squat e affondi su elementi propriocettivi.
  3. STEP: introduzione di esercizi di potenziamento a carico dell’articolazione, lavoro specifico anche in sala pesi con carico adeguato.
  4. STEP: introduzione di spostamenti laterali, corsa, e andature.
  5. STEP: consolidamento spostamenti laterali e frontali specifici per la pallavolo e introduzione al salto.
  6. STEP: rincorsa d’attacco specifica con salto senza palla e successivamente con palla e rientro in campo.

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