Per motivi di tempo, molto spesso la parte fisica in una squadra Under viene tralasciata, mentre invece gioca un ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo fisico dell’atleta.
Insegnare l’esercizio dell’affondo con una Progressione Didattica mirata è il metodo di lavoro più consono sia per l’atleta, sia per facilitare il lavoro del tecnico.
Insegnare ad eseguire in modo corretto un esercizio è un grande traguardo per il tecnico, per l’atleta e per la squadra.


Come si esegue un affondo?
La posizione di partenza nell’eseguire un affondo consiste nel disporsi inposizione eretta con le gambe parallele tra loro e le mani sui fianchi.
Da questa posizione compiere un ampio passo in avanti con una delle gambe e fletterla a 90°, facendo attenzione che il ginocchio non superi la punta del piede; in modo da non sollecitare in modo errato l’articolazione del ginocchio.
Contemporaneamente, anche l’altra gamba sarà flessa, ma indietro rispetto l’altra, con il tallone alzato: mantenere la posizione alcuni secondi per poi tornare alla posizione iniziale.
Durante l’esecuzione dell’esercizio è molto importante mantenere la schiena dritta, motivo per cui è fondamentale cercare di mantenere gli addominali contratti durante tutto l’esercizio.

Quali muscoli sono interessati in un affondo?
I muscoli che intervengono in un affondo si possono dividere in 3 categorie:
-Principali;
-Secondari;
-Accessori.
Nell’immagine che segue vengono spiegati nel dettaglio.

affondo copia 2

Immagine tratta da www.evolutionfit.it

 

Sono 3 gli esercizi proposti per la Progressione Didattica dell’insegnamento degli affondi con palla per il settore giovanile.

Esaminiamoli nel dettaglio:

 

alte

Affondi con braccia protese in alto con palla tra le mani.
L’esercitazione proposta viene messa al primo posto nella progressione didattica che segue, perché focalizza tutta la sua attenzione sull’esecuzione del movimento e sulla posizione della schiena, che deve essere in posizione eretta.
Gli angoli dell’articolazione del ginocchio devono essere di circa 90° tra femore e tibia.
La parte alta della schiena del nostro atleta deve essere bloccata per mantenere in alto gli arti superiori, ma in posizione comoda e non troppo rigida.

 

 

Affondi con passaggio della palla tra le gambe.

L’esercitazione proposta nella seconda stazione della nostra progressione didatticgambea  ha come obiettivo principale la coordinazione tra arti superiori e arti inferiori.
Il tecnico (allenatore o preparatore) deve focalizzarsi principalmente sugli angoli di ginocchio e caviglia, oltre a controllare che l’atleta esegua nel modo corretto l’affondo appreso precedentemente.
La difficoltà di eseguire un passaggio della palla sotto la gamba ha come obiettivo la coordinazione tra parte superiore del corpo e parte inferiore.

 

torsioneAffondi con torsione con palla in mano.
Come ultima parte della progressione didattica sugli affondi, si fa effettuare all’atleta un affondo con torsione del busto dal lato della gamba piegata in avanti.
Questa esercitazione ha come obiettivo l’attivazione di tutta la zona addominale tramite la torsione; sempre senza distogliere l’attenzione sulla corretta esecuzione del movimento appreso in precedenza.
La difficoltà da parte dell’atleta è mantenere la schiena in posizione eretta, una posizione corretta degli arti inferiori e attivare i muscoli addominali nell’esecuzione della torsione con il tronco.

 

 

Questa Progressione Didattica ha come obiettivo l’insegnamento dell’esercizio dell’affondo in diverse situazioni, cosi da aumentare le capacità fisiche dell’atleta che esegue. Inoltre, il tecnico che assiste all’esecuzione di tutta la progressione ha come obiettivo la correzione di eventuali errori da parte di chi esegue gli affondi.

 

Si ringrazia la Società Sportiva VILLAFRANCA PIEMONTE e le atlete dell’under 14 nel video.

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