Lo stretching dinamico come riscaldamento per i pallavolisti!

L’allungamento dinamico rientra negli esercizi di stretching funzionale che implicano movimenti specifici della disciplina che si andrà a praticare, per preparare il corpo all’attività.
Lo stretching dinamico (o esercizi di mobilità) si concentra pertanto sui movimenti specifici di un determinato sport piuttosto che sui singoli muscoli.

Per comprendere il concetto basti pensare allo stretching dinamico come al movimento attivo di un’articolazione attraverso il ROM richiesto dallo sport specifico.
Il ROM (Range Of Motion) definisce la flessibilità articolare, ossia i gradi di libertà permessi da una specifica articolazione.
Il ROM è usualmente indicato attraverso la misurazione in gradi del movimemto compiuto da un segmento corporeo dalla posizione di partenza fino alla posizione finale, lungo il completo arco di movimento.

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La flessibilità sarà migliorata attraverso una combinazione di esercizi attivi e passivi, ricordando che è opportuno svolgere i movimenti di mobilità a riscaldamento già effettuato.
Il lavoro di mobilità va mantenuto anche a raggiungimento del grado di flessibilità desiderato: rinunciando ad esercizi appropriati, il grado di mobilità regredisce infatti piuttosto rapidamente.
Il periodo dai 9 ai 14 anni è Il periodo sensibile per lavorare sulla mobilità articolare, dal momento che i risultati ottenuti in tale fascia d’età permangono con facilità in età adulta.

Lo stretching dinamico è il metodo da prediligere durante il riscaldamento. Idealmente combacia con i requisiti propri di un riscaldamento specifico per la pallavolo moderna.

Il ricorso ad esercizi di allungamento dinamico durante la parte specifica del riscaldamento fornisce importanti vantaggi, quali:

– Apporta un aumento di temperatura corporea generale;
– permette che più articolazioni siano integrate in un singolo esercizio;
– fa sì che gli esercizi siano completi e veloci da eseguire, per un riscaldamento efficiente in breve tempo;
– fa sì che il muscolo non si rilassi durante l’allungamento, ma rimanga attivo durante il ROM;
– permette un riscaldamenro specifico in relazione ai movimenti tipici dello sport.

Quando il tecnico definisce un programma di stretching dinamico, dovrebbe partire dall’attenta analisi delle sequenze di movimento più importanti all’interno dello specifico sport al quale ci si approccia e valutare il ROM necessario per compiere tali movimenti. Successivamente sarà possibile identificare quali esercizi imitino tali movimenti e metterli in atto attraverso una serie di allungamenti dinamici. In questo modo si arriverá a realizzare un programma di stretching altamente specifico e allenante.
Lo stretching dinamico permette di combinare diversi movimenti, ciò dà l’opportunità al tecnico di ideare un gran numero di combinazioni che possono essere utilizzate per apportare delle variazioni nel riscaldamento.

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