L’infortunio del ginocchio sinistro per le sfortunate Raphaela Folie e Caterina Bosetti devono farci riflettere e non poco!

Siamo andati a riprendere un video editato da noi circa 4/5 anni fa, e abbiamo visto una stretta correlazione su questi due spiacevoli infortuni!
Lo staff di Preparazione Fisica Pallavolo fa un enorme in bocca al lupo alle due atlete dalla nazionale Italiana Raphaela Folie e Caterina Bosetti e a tutti coloro che  hanno subito un infortunio così grave! Forza ragazze , tutti gli amanti del volley non vedono l’ora di rivedervi in campo!

L’importanza del salto è senza dubbio un aspetto fondamentale per la preparazione fisica nella pallavolo, ma molto spesso i tecnici prendono in considerazione la prima parte del movimento che comprende la fase di spinta dell’atleta verso l’alto.Uno degli aspetti più trascurati è senza dubbio quello della fase di ricaduta dell’atleta dopo aver effettuato una fase di volo alla ricerca del pallone durante i movimenti tecnici della battuta in salto, attacco, muro.

Dal manuale della tecnica della pallavolo è facilmente intuibile che l’atleta debba ricadere sempre su entrambi gli arti inferiori, ma spesso dai campi dei settori giovanili (per mancanza di coordinazione spazio- temporale)ai campi della serie A per la velocità del gioco si possono osservare situazioni ben differenti da quello che prevede il movimento tecnico perfetto.

Gran parte degli infortuni alle articolazioni del ginocchio  durante la fase di ricaduta dal salto sono dovute ad un atterraggio monopodalico con una conseguente torsione del ginocchio .

Come ovviare a questo spiacevole inconveniente?

Analizzando gli atleti di alto livello è facilmente intuibile che ci possono essere due grandi tematiche da affrontare, uno a carattere tecnico che prevede di colpire la palla sempre al di sopra della propria spalla di attacco , la seconda tematica invece comprende la capacità coordinativa muscolare di reagire in modo attivo al momento della ricaduta su un solo arto evitando così la possibile rotazione dovuta alla fase di torsione durante la fase di volo.

Osservando il video allegato qui sotto è possibile analizzare quanto negli atleti di alto livello, ormai consolidati faccia parte del loro bagaglio motorio effettuare una ricaduta monopodica anche quando non se ne veda la necessità fisica (tolgono la gamba), ma questo tipo di problematica è facilmente riscontrabile fin dai primi salti in età giovanile che devono quindi essere corretti il più velocemente possibile dal tecnico sul campo.

Possiamo quindi affermare che la prevenzione agli infortuni del ginocchio durante la fase di ricaduta del salto avrà una programmazione di tipo differente a seconda dell’età e delle capacità dell’atleta.

Nelle giovanili l’obiettivo principale è riprodurre il gesto tecnico in modo corretto (ricaduta con entrami gli arti).

Nelle atlete già consolidate la parte principale della prevenzione è determinata dai livelli di forza dell’arto in fase eccentrica.

Nei prossimi articoli cercheremo di fornire dei singoli esercizi per il miglioramento delle capacità fisiche di ogni atleta.

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