Dall’indoor alla Sabbia prepariamoci per la prossima stagione
Consigli utili per l’estate, allenarsi sulla sabbia per una estate all’insegna del beach volley

Alla fine della stagione agonistica, dopo un meritato riposo, che non dovrà però superare i quindici giorni di inattività completa, il tecnico avrà la possibilità di riportare i suoi atleti ad un condizionamento fisico graduale per la stagione successiva.

La possibilità di svolgere i primi allenamenti della stagione successiva sulla sabbia permette al tecnico e allo stesso atleta di modulare i modo dettagliato il carico di sollecitazioni al numero di salti , e di spostamenti mantenendo comunque alto il livello dell’allenamento sia sotto l’aspetto aerobico sia sotto l’aspetto neuro-muscolare.

Prima dell’introduzione del salto in palestra per la nuova stagione sarà opportuno svolgere un programma preventivo per gli arti inferiori al fine di creare una base di forza che ha il compito di stabilizzare le articolazioni degli arti inferiori e “subire” in modo meno gravoso le sollecitazioni dovute ai salti su una pavimentazione più rigida. 

È necessario da subito precisare che l’allenamento su sabbia per la pallavolo non ha nulla a che vedere con l’allenamento specifico per il Beach Volley. 

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Appurata questa piccola ma sostanziale differenza, proviamo ad analizzare con attenzione gli aspetti fondamentali su cui é possibile programmare l’attività di inizio stagione da effettuare sulla sabbia. 

L’allenamento di condizionamento fisico utile nell’attività su sabbia ha la doppia valenza: alta intensità a basso impatto.
La sabbia limita moltissimo i traumi soprattutto agli arti inferiori e alla zona lombare, quindi utile nell’attività di introduzione al salto, ma allo stesso tempo crea un sovraccarico naturale (sulla sabbia è più difficile muoversi) e provoca alta intensità di lavoro. 

Il valore aggiunto del lavoro su sabbia rispetto a quello in acqua è dovuto alle molteplici attività di allenamento che si possono eseguire per quanto riguarda gli aspetti propriocettivi e di equilibrio dinamico. L’instabilità generata dalla sabbia crea un continuo adattamento a livello propriocettivo durante l’intera fase di allenamento sia con palla che solo ed esclusivamente fisico. 

Quando inserire il lavoro sulla sabbia 

Visto che il programma su sabbia potrà essere svolto all’aria aperta e sotto il sole, è consigliabile programmare l’attività nelle prime ore del mattino dove la temperatura vi permetterà di spingere al massimo durante tutto l’allenamento. 

Inoltre è consigliabile non svolgere nella stessa mattinata altri tipi di attività di allenamento. L’attività su sabbia comporta un’ importante attività metabolica, a volte anche decisamente lontano dalle usuali situazioni presenti in palestra. Nel caso si vogliano abbinare le due attività non convenzionali (allenamento sulla sabbia e allenamento in piscina )è bene che il primo allenamento ad essere svolto sia proprio quello sulla sabbia. 

Durata e tempi di esecuzione 

Proprio per la resistenza generata dalla supercie sabbiosa è importante dosare (programmare) la progressione di intensità degli esercizi all’interno della stessa seduta e allo stesso tempo controllare in modo quasi maniacale la durata delle serie. 

La cosa migliore da fare per non perdere l’attenzione sull’esecuzione del movimento è quella di eseguire esercizi a terzine, dove sarà impossibile sbagliare con i tempi di lavoro e recupero.
Facendo in tre il singolo esercizio e programmando che debba essere un atleta alla volta a eseguire il gesto tecnico o l’attività sica, il resto della terzina (i restanti due atleti) potranno usufruire del recupero. È facile intuire che in questo modo si avrà un tempo di lavoro e due tempi di recupero, proprio come il modello prestativo della pallavolo. 

Tipologia di allenamento 

Sulla sabbia sarà possibile differenziare l’allenamento in tre parti: una prima di riscaldamento, a scopo preventivo, dove la sabbia e la sua instabilità potranno dar vita a moltissimi esercizi di prevenzione e potenziamento sulle articolazioni come caviglie e ginocchia; una parte centrale, nella quale sarà possibile effettuare esercizi a carattere funzionale, sulla sabbia sarà possibile effettuare un pro- gramma di potenziamento per il salto con uno stress di impatto nella ricaduta decisamente inferiore rispetto alla palestra; una parte finale, nella quale sarà possibile eseguire esercizi con carattere decisamente più metabolico, aumentando l’intensità degli spostamenti il sistema metabolico sarà maggiormente sollecitato, è consigliabile svolgere questa parte di allenamento con esercizi con palla.

La presenza dell’attrezzo (palla) renderà l’esercizio meno stressante dal punto di vista mentale e molto più intenso sotto l’aspetto fisico. 

A Torino lo staff di Preparazione Fisica Pallavolo allena alla Beach Volley Training  Torino

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