Vuoi sapere come riscaldare la spalla nella pallavolo? Una cosa è certa: non devi tirare forte a terra durante la prima fase di riscaldamento.

Non si è mai capito se sia un rituale, uno sfogo, un momento per autocaricarsi prima della partita o dell’allenamento, non lo sapremo mai ma l’unica cosa che sappiamo è che non serve a riscaldarsi, anzi… può creare danni importanti all’articolazione della spalla.

Spalle come quelle del pallavolista necessitano di riscaldamenti mirati e con esercizi a carico progressivo fino ad arrivare al movimento di attacco con la palla. Ma è completamente sbagliato partire con l’attacco forte a terra se l’articolazione non è stata riscaldata a sufficienza.

Vediamo insieme quali sono i punti fondamentali per eseguire una buona fase di riscaldamento nella pallavolo sia in allenamento che in partita.

  • Innalzamento della temperatura corporea grazie ad una breve (anche soli 2/5 minuti) attività aerobica
  • Fase di Mobilità
  • Fase di Stabilizzazione dell’articolazione
  • Esercizi con la Palla
  • Attacco

Poter costruire una progressione per il riscaldamento della spalla del pallavolista è la miglior soluzione per salvaguardare l’incolumità di un’articolazione messa a dura prova durante tutti gli allenamenti e le partite. Dal servizio all’attacco, dalla difesa ad (in minima parte) anche una fase di muro è una delle articolazioni con maggior rischio d’infortunio.

 

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Vediamo insieme il riscaldamento!

Dopo una breve fase aerobica (solitamente un paio di giri attorno al campo) con una corsa blanda, gli atleti si posizionano in cerchio in un momento che dovrebbe essere utilizzato come riscaldamento ma che spesso viene confuso con una fase di condivisione di idee, pensieri sugli argomenti che variano dalla scuola, al lavoro fino ad arrivare alle trasmissioni televisive.

In questo caso l’allenatore è responsabile di quella fase e quindi è tenuto ad intervenire proponendo lui esercizi mirati ad una fase di riscaldamento chiamata mobilità.

Durante la fase di mobilità l’atleta esegue movimenti a velocità progressiva (da lento a veloce) che permettano alle varie articolazioni di ampliare il ROM (Range of Motion) fino ad arrivare al loro massimo raggio di movimento per poter riscaldare la spalla nella pallavolo in modo progressivo.

Un’articolazione come la spalla ha la necessità di doversi muovere con estrema serenità e senza dolore prima di passare alla fase di stabilizzazione.

Sarà la fase di stabilizzazione a preparare l’articolazione omero-scapolare pronta per gli esercizi con la palla. Tramite esercitazioni con elastici e a corpo libero, sarà opportuno sensibilizzare i muscoli fissatori della scapola con esercizi specifici e tali da creare una fase di prevenzione e potenziamento che permetta poi di passare agli esercizi con la palla.

Una volta che l’atleta prende la palla in mano non dovrà da subito effettuare fasi di attacco libero, che pregiudicherebbero tutto il riscaldamento effettuato precedentemente, ma dalle fasi di lancio fino al consueto ABC finale prima effettuare il riscaldamento a muro, bisognerà anche in questo caso svolgere esercizi a carico incrementale fino ad arrivare al massimo della prestazione sportiva nelle ultime fasi del riscaldamento con il palleggiatore.

Tutto ciò può sembrare banale ma riscaldare la spalla nella pallavolo non lo è. Sappiamo benissimo che non sia così, sappiamo benissimo che spesso (sopratutto in allenamento) si tenda ad abbreviare il tempo del riscaldamento di questa importante articolazione per partire subito con attacchi forti a terra… come abbiamo detto precedentemente… non sono utili anzi possono sovraccaricare una struttura muscolo tendinea già particolarmente sollecitata.