Uno degli esercizi fondamentali per il miglioramento della forza per gli arti superiori è la panca piana, ma spesso gli atleti per alzare più Kg rischiano di farsi male alla spalla.  Proprio per questo è necessario che l’atleta possa arrivare all’esercizio finale dopo una corretta progressione didattica e con diversi stimoli che possano permettere un miglior controllo anche in una fase di spinta massimale.

Infatti le spinte su panca piana, a differenza di movimenti analoghi alle macchine, sono veri e propri movimenti atletici ed in quanto tali hanno una loro precisa forma d’esecuzione, al di fuori della quale l’esercizio diviene meno efficace, più scomodo ed anche più pericoloso. Una pessima tecnica di panca, non solo vi farà perdere tempo, ma può facilmente farvi incorrere in infortuni anche gravi.

Il video proposto contiene una progressione didattica che vi permetterà di “costruire” i vostri atleti nella più totale sicurezza. Oltre al carico di lavoro incrementale è opportuno che l’atleta abbia la percezione del movimento e della contrazione muscolare di ogni segmento corporeo per poter svolgere un giorno un esercizio a carattere massimale.

Quindi prima di far sdraiare e spingere come dei “pazzi” i nostri atleti su una panca piana, valutiamo il loro stato di apprendimento e proviamo a capire cosa si possa fare per evitare che questo importante esercizio diventi la causa di un male alla spalla che molto spesso per il pallavolista è sinonimo di pausa da allenamenti e competizioni.

Attenzione: non stiamo affermando che la panca piana non deve essere fatta, anzi proprio il contrario, riteniamo sia un esercizio fondamentale, ma come tutti gli esercizi fondamentali, e non, richiede una tecnica che permetta negli anni successi ai nostri atleti di alzare più kg senza il rischio di farsi male alla spalla o nel caso dello squat alla zona lombare, alle ginocchia o ai vari distretti muscolari interessati durante la fase di allenamento.

 

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