Allenare il libero in difesa e ricezione è alla base del programma di allenamento specifico per il ruolo del libero, ma tecnica e allenamento fisico devono essere inseriti in un programma di potenziamento e prevenzione costruito su misura per i propri atleti.

1- Quando eseguire il programma di ricezione?
2- Quando e come svolgere un programma di difesa?
3- Quali esercizi di riscaldamento far eseguire prima delle varie sedute di allenamento sul campo con la squadra?

Già solo rispondere a queste tre domande fa capire la difficoltà di costruire un programma specifico per un ruolo così “facile” da allenare. Nelle categorie nazionali spesso il libero viene affidato al secondo allenatore o a uno degli assistenti durante la prima fase dell’allenamento. Ma nel settore giovanile o nelle società dove non è possibile avere due allenatori in campo è indispensabile che il coach possa allenare il libero responsabilizzando al massimo l’atleta per fare in modo che una parte dell’allenamento (sopratutto quella del riscaldamento) possa essere fatta in totale autonomia.

NON E’ FACILE, ma spesso è l’unica via possibile per poter svolgere un programma di livello che si differenzi dal resto della squadra.

Proviamo ad analizzare insieme quelli che sono gli aspetti su cui costruire un programma per l’ allenamento fisico del libero:

– Fase di Riscaldamento e WarmUp Specifica
– Migliorare i tempi di reazione
– Migliorare la rapidità degl’irti inferiori
– Allenamento di Difesa
– Allenamento di Ricezione
– Fase di CoolDown o defaticamento stretching e posture.

 

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Fase di Riscaldamento e WarmUp Specifica
Se bisogna pensare ad un allenamento specifico per il libero, già dalla fase del riscaldamento questo ruolo necessita una fase di warmup per la tecnica e per gli aspetti fisici totalmente differente rispetto al resto della squadra. Basti pensare che il libero raramente staccherà i piedi da terra (quindi può evitare tutta la parte di prevenzione per gl’irti inferiori nella ricaduta dal salto), il libero dovrà occuparsi con maggiore attenzione sull’attivazione e la mobilizzazione dell’articolazione coxofemorale (zona anche). Aumentando la sua mobilità potrai sfruttare al meglio la posizione di Squat “isometrico”  e la relativa uscita con il primo passo alla ricerca dalla palla in fase difensiva.

– Migliorare i tempi di reazione

Dopo una attenta fase di riscaldamento e mobilizzazione della zona del bacino e delle anche, l’atleta che svolge il ruolo del libero si potrà concentrare su uno degli aspetti principali per il suo difficile ruolo: migliorare i tempi di reazione. Il miglioramento dei tempi di reazione oculo manuali avrà un sviluppo positivo anche sulla tecnica. Per migliorare i tempi di reazione è fondamentale che l’allenatore o chi cura in particolare il programma del Libero dia sempre stimoli nuovi e mai ripetitivi.
La ripetizione dello stesso segnale, abbassa quelli che possono essere definiti i tempi di reazione e quindi non allenano il vostro atleta.

– Migliorare la rapidità degl’arti inferiori

In molte esercitazioni la correlazione tra i tempi di reazione e la rapidità degl’arti inferiori è altissima. Ma un programma per migliorare la velocità degli spostamenti e per la diminuzione dei tempi di contatto può essere fatto con pochi e semplicissimi accorgimenti. La velocità dello spostamento dell’arto inferiore è spesso dovuto alla capacità di appoggio che prevede non solo un buon tempo di contato ma sopratutto un perfetto appoggio del piede durante la fase di spinta.
Sarà quindi compito del tecnico proporre sempre esercitazioni che puntino l’atleta a muoversi non solo più rapidamente possibile, ma allo stesso tempo mantenendo l’efficacia del movimento (minor sforzo , massimo rendimento)

– Allenamento di Difesa
– Allenamento di Ricezione

La parte di tecnica di difesa e ricezione potrà essere sviluppato con il resto della squadra, con esercizi che possono prevedere analisi tecniche che tattiche per ogni fondamentale. Ci sarà da differenziare la varie tipologie di difesa e di ricezione , ma su questo capitolo potremmo soffermarci pagine e pagine di considerazioni con esempi teorici e pratici. Lasciamo quindi spazio alla competenza del singolo tecnico di programmare al meglio la correlazione tra il lavoro svolto durante la fase iniziale dell’allenamento e il resto della seduta con palla.

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– Fase di CoolDown o defaticamento stretching e posture.
Terminato l’allenamento tecnico il libero come il resto dei componenti della squadra dovrà soffermarsi su quelle che sono le fasi di defaticamento (abbassamento graduale dell’intensità fisica) ad esempio con un breve corsetta fino ad arrivare a fermarsi per una fase di stretching o posture.
Per quanto riguarda il ruolo del Libero è fondamentale agire con posture statiche e dinamiche nel comparto del bacino con lo scopo fondamentale di detensionare (allungare) il più possibile il muscolo ileopsoas che Flette, adduce ed extraruota la coscia durante i classici movimenti di difesa.